Un’esperienza di volontariato con bambini in Kenya
La nostra esperienza di volontariato si è divisa in due. La prima parte a Nanyuki, alla children’s home furaha dove abbiamo conosciuto 45 bambini che ci hanno aperto le porte del Kenya. Con loro abbiamo rotto il ghiaccio e abbiamo ricordato cosa vuol dire essere bambini. Siamo stati due settimane a giocare e scoprire modi di vivere e di pensare diversi da quelli occidentali a cui siamo abituati.
Insieme a questi bambini abbiamo scoperto, non solo il famoso modo di dire “pole pole”, ma abbiamo anche scoperto quanto è facile divertirsi. Insieme a loro abbiamo cucinato, fatto braccialetti, riparato tetti e pollai e disegnato.
Loro ci hanno permesso di abbracciarli e di farci vedere vulnerabili. A volte pensiamo che siamo stati più loro ad aiutare noi che viceversa.
Vita quotidiana durante il volontariato internazionale in Kenya
Le nostre ultime due settimane, invece, le abbiamo passate sulla Costa, a Diani, nella st. Michael school.
Li abbiamo avuto un’esperienza totalmente diversa. Dormivamo e vivevamo all’interno della scuola, casa di Mama Benta e Simon. Due genitori che hanno deciso di dedicarsi alla cura di chi ne ha bisogno, mettendo la propria casa e le proprie risorse a disposizione di tutti.
Le comodità qui sono venute un po’ meno, niente elettricità qualche volta, niente acqua qualche altra volta.. e un bagno un po’ improvvisato.
Questa è stata la nostra parte preferita! Abbiamo vissuto con loro H24, e abbiamo condiviso abitudini e modi di fare. I ragazzi ci hanno insegnato a cucinare i piatti tipici della costa e ci hanno insegnato a BALLARE.
La piccola Stephanie ci ha insegnato lo Swahili e il valore di una risata o di una doccia.
Progetti sociali e volontariato comunitario in Kenya
Con loro abbiamo anche iniziato la costruzione di una stanza lavanderia ed è stato emozionante vedere iniziare e seguire i lavori, di qualcosa che rimarrà anche per persone che andranno lì in futuro.
Abbiamo aiutato i più grandi nella farm, piantando dei fagioli e ripulendo il mais dalle erbacce.
Siamo andati anche al mare e uno dei ricordi più indelebili è aver insegnato alla piccola di due anni a fidarsi di noi e ad entrare in acqua per la prima volta. Ma anche aver insegnato alla ballerina di casa, Rosa, come si galleggia e come si nuota a rana.
Cosa insegna un’esperienza di volontariato in Africa
Loro ci hanno insegnato che ai bambini non serve molto, serve amore. E lì ce n’è proprio tanto
