La mia esperienza in Nepal è durata due settimane: breve ma intensa. Ho deciso di dedicarmi al progetto “Raising Peace: Women’s Empowerment” e di affrontare, con altre donne, il tema della violenza domestica. Il progetto era coordinato dall’associazione VIN Nepal.
Mentre preparavo la lezione, ancor prima di visitare le comunità di donne, l’emozione che prevaleva era la paura. Avevo il timore che portare una tematica così delicata in un paese in cui questa risulta essere “la normalità” avrebbe suscitato reazioni negative. Tuttavia, dopo la mia prima lezione, sono stata assalita da un entusiasmo ed una gratificazione indescrivibili, dovuti alla curiosità delle donne a cui mi rivolgevo, al loro modo di pormi qualsiasi domanda sul mio Paese e sulla mia vita e al calore che esse emanavano con i loro sguardi.

Queste meravigliose sensazioni vincevano su tutto, anche sulla doccia fredda (o sui ragnetti che trovavo in camera) che mi aspettava quando tornavo a casa la sera.
La mia casa, inoltre, è stata il mio posto sicuro. Lì ho subito percepito un grande affetto dalla mia host family e dalle altre ragazze volontarie. Ho potuto, così, vivere ogni esperienza in modo sereno e condividere momenti di panico che, però, si trasformavano improvvisamente in momenti più leggeri (quasi divertenti).
Ad oggi ripenso alla mia vita in quella casa e con quelle persone: mi mancano, mi manca quella pace. Ho conosciuto l’amore, sotto molteplici forme.
Francesca
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